Il silenzioso lavoro della gentilezza
Di tanto in tanto ci piace fermarci e guardare indietro, ripercorrendo ciò che è accaduto negli ultimi mesi. Mentre sul nostro blog e sulle nostre pagine Facebook condividiamo aggiornamenti regolari, questo spazio è dedicato a una riflessione più ampia e a un riepilogo delle nostre attività.
Durante la prima metà dell’anno abbiamo continuato a dedicarci ai progetti che rappresentano il cuore del nostro servizio. Abbiamo proseguito con la clownterapia, visitato persone in difficoltà, distribuito pacchi alimentari molto apprezzati e, ancora più importante, cercato di offrire incoraggiamento, amicizia e speranza. Siamo tornati nelle zone colpite dal terremoto nei dintorni di Glina e abbiamo visitato alcune famiglie della regione di Vojnić. Abbiamo inoltre dedicato tempo al coordinamento della Peace Walk che attraversa diverse parti d’Europa per poi passare attraverso i Balcani e proseguire verso il Medio Oriente.
In questo periodo sono stati realizzati diversi murales. Uno di questi è stato dipinto in una “safe house” (casa sicura) a Bihać, in Bosnia Erzegovina, dove abbiamo trascorso alcuni giorni non solo a realizzare il murales, ma anche a giocare con i bambini ospitati nella struttura. È stato un privilegio poter trascorrere del tempo con loro e ricordare, attraverso gesti semplici, che il mondo può essere un posto bello quando le persone scelgono l’amore, la gentilezza e il rispetto reciproco. Gli altri due murales sono stati realizzati insieme agli alunni di due scuole primarie della provincia di Verona. Vedere bambini e ragazzi esprimere la propria creatività, imparando allo stesso tempo a collaborare e a prendersi cura gli uni degli altri, è stata un’esperienza davvero bellissima.
In questo aggiornamento vorremmo ricordare anche quei momenti più silenziosi, quelli che raramente trovano spazio in un preciso articolo, ma che hanno un valore immenso. Sono i tanti gesti di gentilezza che nascono nella vita di ogni giorno: ascoltare chi sta attraversando un periodo difficile, aiutare una persona a svuotare la casa dopo la perdita di una persona cara, accompagnare una mamma sola in un viaggio impegnativo per ricucire rapporti familiari, fare visita a un amico durante la chemioterapia o negli ultimi mesi della sua vita, oppure semplicemente camminare accanto a chi vive una relazione infelice e ha bisogno di sapere di non essere solo.
Sono situazioni di cui spesso non possiamo parlare pubblicamente perché appartengono alla sfera più intima delle persone coinvolte. Eppure sono proprio questi i momenti che, molto spesso, fanno la differenza. Non finiranno mai sui giornali, ma cambiano la vita delle persone in silenzio: una conversazione alla volta, un gesto di compassione alla volta, un cuore alla volta.
In questi tempi si parla molto di guerre e di conflitti. Tante persone sono preoccupate, scoraggiate o sopraffatte dalla sofferenza che vedono intorno a sé. Eppure ciascuno di noi ha la possibilità di diventare un costruttore di pace proprio nel luogo in cui vive. La pace non nasce soltanto nelle conferenze internazionali o negli accordi tra governi. Comincia nei nostri cuori, nelle nostre case, nei nostri quartieri, nei luoghi di lavoro e nelle nostre amicizie. Comincia ogni volta che scegliamo la compassione invece dell’indifferenza, il perdono invece del rancore e la generosità invece dell’egoismo.
Se impariamo ad accorgerci dei bisogni delle persone che ci stanno accanto e cogliamo ogni occasione per tendere loro una mano con amore, diventiamo parte di qualcosa di molto più grande di noi. Ogni parola gentile, ogni mano tesa, ogni visita, ogni pasto condiviso e ogni momento trascorso accanto a qualcuno rappresentano un piccolo passo verso un mondo più pacifico.
Grazie a tutti coloro che in questi mesi hanno camminato insieme a noi, che hanno offerto il loro tempo come volontari, sostenuto i nostri progetti con una donazione o semplicemente ci hanno incoraggiato. Senza di voi nessuna di queste storie sarebbe stata possibile. Continuiamo questo cammino insieme, nella convinzione che nessun gesto d’amore vada mai perduto e che anche il più piccolo atto di gentilezza possa essere l’inizio di un cambiamento duraturo.
- Vojnić
- Glina
- Dom Volosko – terapia del sorriso
- Dom Volosko
- Glina
- Dom Turnić
- Dom Volosko
- Lavori esterni nel Centro Fortica
- Terapia del sorriso – Down syndrome
- Dom Fortica
- Dom Turnić
- Murales a Verona
- Altro murales a Verona
- Peace Walk
- Murales alla casa sicura – Bihać

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